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50° Anniversario della Doctor Dixie jazz Band in concerto
+ Teatro Medica - Serata di
Gala
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SUBITO GRANDE IL RINATO BOLOGNA JAZZ FESTIVAL
Ieri sera alle 21, in un teatro Medica gremito oltre ogni dire, ha preso
ufficialmente il via il nuovo Festival Jazz di Bologna. Lo ha fatto con
una vera e propria festa in Jazz, la festa del 50 compleanno |
 
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della Doctor Dixie Jazz Band. Un’ orchestra leggendaria fondata appunto 50
anni fa da Nardo Giardina e tuttora da lui guidata. Buona la qualità
della proposta musicale degli arzilli e simpaticissimi compagni di
avventure musicali, tutti oggi stimatissimi professionisti attivi in
vari rami della scena economica bolognese, mostratisi una volta di più
capaci di emozionare e di emozionarsi. Bella anche la scelta dei
brani, tutti standard molto noti pescati dalla migliore tradizione degli anni
’20 e ’30. Un periodo in cui l ‘ unico jazz che si suonava era quello
ancora fortemente legato alle radici blues e le sonorità erano solo
bandistiche. Tantissimi anche gli ospiti famosi che hanno voluto
raggiungere Giardina e compagni sul palco, tra di loro Renzo
Arbore, come sempre bravissimo affabulabore e notevole cantante, Franco D’
Andrea splendido pianista, Il flautista classico Giorgio
Zagnoni, il sassofonista Piero Odorici, il bassista Felice Del Gaudio, il pianista
Teo Ciavarella. La serata ha avuto momenti di grande commozione che
hanno raggiunto l’ apice quando i membri dell’ orchestra hanno dedicato
al loro leader una medaglia a ricordo degli anni passati assieme e alla
splendida amicizia che li lega, La serata è continuata nei due club storici della città, al Chet Baker
dove si esibiva il quintetto di Phil Woods e alla Cantina Bentivoglio
dove il quartetto di Mulgrew Miller, con ospite Eric Alexander ha
letteralmente infiammato la platea con due set tiratissimi, pieni della
miglior energia che oggi il jazz possa esprimere. Grandissimo Miller,
confermatosi uno tra i migliori pianisti jazz americani, e incredibile
Alvin Queen alla batteria. Anche il bassista N. O. Pedersen, pur se
sofferente per i postumi di una recente indisposizione, ha saputo
mostrarsi come sempre cavallo di razza e si è integrato perfettamente in
una ritmica di lusso, tutta tesa a sostenere il sax poetico e pungente
di Alexander, magnifico erede della migliore tradizione dei gradissimi
tenoristi che lo hanno preceduto. |
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Biografia |
A cura di
Giovanni Serrazanetti |
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+ " Round Midnight "
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