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Film “My Main Man”

My Main ManMY MAIN MAN – Appunti per un film sul jazz a Bologna

Un viaggio nello storico Festival Internazionale del Jazz di Bologna. Da una cantina fumosa ai grattacieli di New York, rincorrendo un’atmosfera insieme ai protagonisti di un movimento che ha segnato un’epoca. Filmati inediti scovati negli archivi di Rai Teche si uniscono a interviste esclusive in un documentario che vuole riannodare la storia della città che fu tra le capitali riconosciute del jazz europeo.
Swing e improvvisazione, nella musica e nel soggetto. Incontri fortuiti e legami indissolubili tra grandi uomini. Un film, jazz, come a Bologna non si è visto mai.

In esclusiva per il Bologna Jazz Festival 2009 il film My Main Man: un progetto di Bottega Bologna prodotto da Articolture con il contributo dell’Assessorato alla Cultura Regione Emilia-Romagna.

PRESENTAZIONE

Il percorso di My Main Man comincia in modo inatteso nel 2007, mentre gli ideatori del progetto lavoravano a Bologna RiSuona, un’iniziativa realizzata per il primo anniversario del conferimento a Bologna del titolo Unesco di Città della Musica: una serie di installazioni sonore nascoste tra le vie della città ripercorrevano e celebravano i tratti più salienti della storia musicale transitata dentro le mura. Tra questi, indubbiamente, il jazz.
Inizia così la scoperta di un piccolo grande universo, dall’ascolto di coloro che avevano vissuto l’epoca d’oro del Festival Internazionale del Jazz di Bologna, quello tra il 1958 e il 1975, quando la città poteva a buon diritto proclamarsi una delle grandi capitali del jazz europeo. L’esigenza e l’entusiasmo di raccontare una storia, e la comprensione di un’effettiva lacuna narrativa si sono rapidamente trasformate nella promessa di trasporre al più presto quel patrimonio in video, prima che andasse disperso, dimenticato.
Un appassionato lavoro documentale e di produzione ha unito persone e istituzioni per rincorrere nello spazio e nel tempo, restituendoli alla memoria, i personaggi e gli aneddoti al limite della leggenda ruotati attorno all’indimenticato festival di Alberto Alberti e Cicci Foresti. Dopo più di due anni, vede dunque luce un film su uno dei periodi più ricchi e importanti della storia della musica moderna.
La ricerca di filmati d’epoca ha portato immediatamente alla collaborazione con la direzione degli archivi centrali di Rai Teche, dove era conservato un tesoro di documenti originali mai, o raramente, resi pubblici. Materiali filmici che ritraggono i più importanti nomi del jazz mondiale, transitati a Bologna per il festival e lì spesso rimasti oltre al semplice soggiorno, grazie al feeling che vi avevano trovato. Il forte valore del materiale d’archivio ha chiaramente spinto la produzione ad ampliare l’orizzonte del documentario. Inseguendo le tracce della storia anche a New York, sono nate esclusive interviste a musicisti – tra cui alcune vere e proprie leggende del jazz come Lou Donaldson, Benny Golson e Gato Barbieri – agli organizzatori di oggi e agli impresari di ieri – su tutti l’indimenticabile George Wein, fondatore dello storico Festival di Newport.
Interamente ideato dall’Associazione Culturale Bottega Bologna e realizzato in stretta collaborazione con la direzione del Bologna Jazz Festival, il documentario viene presentato in anteprima nazionale per l’edizione 2009, grazie al supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna e il fondamentale contributo della Regione Emilia Romagna.
Uno sguardo giovane e non specialistico ha osservato con rigore e riguardo passato e presente, ricombinandoli in un film, jazz nei contenuti e nella forma. Un diario di appunti, che racconta una storia di tanti, di passioni e socialità autentiche, mentre riannoda la storia di una città che riscopre sé stessa attraverso la propria tradizione.

SINOSSI

L’arrivo in città dei Victory Disc, un suono nuovo che contagia. L’apertura del Disclub, il negozio dedicato esclusivamente al jazz d’importazione. La formazione delle prime band cittadine. Musicisti dapprima sconosciuti suonano fino a notte fonda in cantine fumose, senza compensi se non la passione dell’esserci. Altri, divenuti ormai celebrità, si muovono da oltreoceano diretti ad una piccola grande capitale morale, calcano le scene del Festival Internazionale del Jazz di Bologna e riempiono i palasport, grazie a un ponte immaginario ma solidissimo costruito da impresari geniali e appassionati. Bologna si è trovata, tra gli anni Cinquanta e Settanta, a essere testimone di un vero e proprio movimento culturale, che come spontaneamente ha preso vita, sembra poi esaurirsi, interrompersi, secondo le stesse sfuggenti – o inevitabili – dinamiche.
Estratti storici, scovati negli archivi centrali di Rai Teche, e interviste inedite ai protagonisti di quegli anni straordinari, si fanno portavoce di una storia largamente condivisa, ma spesso relegata al ricordo. Un filo di immagini, parole e musica vuole raccontare di rapporti tra uomini, amicizie e sodalizi artistici, ma soprattutto di un fervore che era riuscito ad uscire dalle sale da concerto e si era fatto tangibile per le vie di una città. Di un ritmo, che era diventato “il” ritmo, segnando un’epoca, non solo all’interno delle mura bolognesi. In fondo, si racconta di jazz, di swing, dell’improvvisazione in generale, come più efficaci metafore della vita.

CON: Marcella Alberti, Gato Barbieri, Todd Barkan, Filippo Bianchi, Stefano Bollani, Antonio Ciacca, Lou Donaldson, Benny Golson, Steve Grossman, Dave Holland, Carlo Pagnotta, Amedeo Tommasi, Giovanni Tommaso, Cedar Walton, George Wein.

FILMATI INEDITI DI: Cannonball Adderley, Chet Baker, Gato Barbieri, Lou Bennett, Paul Bley, Ray Charles, Don Cherry, Kenny Clarke, Ornette Coleman, Franco D’Andrea, Miles Davis, Duke Ellington, Bill Evans, Stan Getz, Johnny Griffin, Joe Harriott, Keith Jarrett, Elvin Jones, Roland Kirk, Steve Lacy, Youseff Lateef, Charles Mingus, Oscar Peterson, Lucky Thompson, Amedeo Tommasi, Giovanni Tommaso, Sarah Vaughan, Cedar Walton e altri ancora.

SCHEDA TECNICA

My Main Man – Appunti per un film sul jazz a Bologna (Italia – 2009 – 80’)
Regia di Germano Maccioni da un progetto di Bottega Bologna
Prodotto da Articolture con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna
Soggetto: Francesco Tosi
Fotografia: Marcello Dapporto
Suono: Ivan Olgiati
Montaggio: Germano Maccioni

LINK: http://bottegabologna.org/mymainman

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