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Remember Shakti

Remember Shakti

Il Bologna Jazz Festival è orgoglioso di presentare il suo primo grande concerto della edizione 2013:

REMEMBER SHAKTI

John McLaughlin (chitarra) Zakir Hussain (tabla) Shankar Mahadevan (voce) U. Shrinivas (mandolino) V. Selvaganesh (kanjira, mridangam, ghatam).

Il ritorno di John McLaughlin e Zakir Hussain in Europa con uno speciale tour dal nome “Remember Shakti” per celebrare i 40 anni di amicizia e musica che li uniscono.  Per festeggiare con loro questo importante traguardo, Il Bologna Jazz Festival ha deciso di ospitarli nella serata di apertura prevista per il 26 Ottobre 2013 al Teatro Manzoni di Bologna.

Per non perdere questo esclusivo evento consulta la nostra sezione biglietteria.

Qualche curiosità…
Nato in Inghilterra nel ’42, dopo gli esordi in patria a fianco di Alexis Korner e Graham Bond, John McLaughlin nel giro di soli 4 anni a partire dal 1969 prese parte ai dischi più rivoluzionari di Miles Davis (In A Silent Way, Bitches Brew, Jack Johnson, Live Evil..).

Nello stesso arco di tempo, McLaughlin fu protagonista di inedite fusioni di jazz, funk, rock e psichedelia con i Lifetime di Tony Williams e con i propri album Devotion (con Larry Young) ed Extrapolation (con John Surman e Tony Oxley), e incise i primi tre e più celebri dischi della Mahavishnu Orchestra nonché il duetto Love Devotion Surrender con Carlos Santana, entrando stabilmente nel novero dei chitarristi più citati per l’evoluzione della storia dello strumento da parte di colleghi tanto diversi quanto Jeff Beck, Al Di Meola, Pat Metheny, Joe Satriani e Greg Ginn dei Black Flag.

Tuttavia verso la fine del ’73, dopo l’uscita di quello che resta il suo disco più venduto, Birds of Fire, McLaughlin decise, tra lo sconcerto di fan e discografici, di sciogliere la più famosa incarnazione della Mahavishnu Orchestra per dedicarsi a un progetto totalmente acustico: Shakti, fondato con il virutoso di tabla Zakir Hussain e il violinista Shankar, che rappresentarono probabilmente il primo esempio del “genere” a cui molti anni dopo sarebbe stato dato il nome di World Music; nella fattispecie, non solamente un’organica combinazione di elementi jazz e rock occidentali e musica indiana, ma anche una fusione di tradizioni musicali diverse dell’India, come quella Carnatica e quella Hindustana.

Inizialmente, negli anni ’73 -’74, Shakti erano un progetto underground che si esibiva in piccoli concerti in chiese e edifici scolastici, mentre McLaughlin conduceva la seconda e meno riuscita formazione della Mahavishnu con Jean-Luc Ponty, ma dal ’75 al ’78 diventarono la sua band esclusiva  che nel ’77, nel corso di un tour mondiale, si esibì anche a Bologna.

 

 

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