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Domenica 5 novembre la consegna del Premio Massimo Mutti

Il concerto-saggio degli Allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna che si terrà nell’ambito del Bologna Jazz Festival domenica 5 novembre all’Unipol Auditorium (17:30, ingresso gratuito sino a esaurimento posti) è l’appuntamento culminante del progetto didattico “Massimo Mutti”. A questa esibizione si aggiungerà, immediatamente a seguire, quella della Tower Jazz Composers Orchestra, formazione residente del Jazz Club Ferrara, che raccoglie alcune delle personalità più interessanti della musica creativa italiana, dando loro la possibilità di cimentarsi con la scrittura per ampio organico.

Giunto quest’anno alla quinta edizione, il progetto didattico “Massimo Mutti” è un momento di importante approfondimento culturale col quale il Bologna Jazz Festival mette in collegamento celebri e affermati professionisti della scena jazzistica con giovani nel pieno della loro fase formativa, che potranno così confrontarsi sui temi della composizione, l’improvvisazione e l’estetica sia nel campo della musica che del disegno. Rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, del Liceo Musicale “L. Dalla”, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del Liceo Artistico di Bologna, quest’anno il progetto didattico si è notevolmente arricchito rispetto alle sue prime edizioni: una stratificata attività fatta di incontri con Chick Corea e Spike Wilner e completata da una masterclass avviata sotto la guida del sassofonista Steve Lehman (uno dei big del cartellone del BJF 2017) e poi completata sotto la direzione di Nicola Fazzini. È proprio nel corso di questo workshop che gli allievi del Conservatorio si sono familiarizzati con le composizioni originali di Lehman, che saranno al centro della loro esibizione dal vivo.

Grazie al contributo della Fondazione del Monte, alla fine del concerto verrà inoltre consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in due borse di studio che consentiranno agli allievi premiati di partecipare ai corsi internazionali di perfezionamento estivi 2018 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.

Dedicato alla memoria dell’ideatore e fondatore del rinato Bologna Jazz Festival e organizzato dall’Associazione Bologna in Musica, il progetto didattico “Massimo Mutti” è realizzato con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, il Liceo Musicale “L. Dalla” e BilBOlbul - Festival internazionale di fumetto.

La Tower Jazz Composers Orchestra, attiva dal 2016, è l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara, che riuscendo a dar vita a un simile progetto conferma la fama di essere uno dei club più intraprendenti sulla scena non soltanto nazionale quanto per lo meno europea. Il fatto che il club ferrarese sia un centro d’attrazione per numerosi jazzisti di varia estrazione ha creato un bacino musicale particolarmente ricco dal quale l’orchestra può attingere: uno di quei casi in cui la vita culturale ‘di provincia’ surclassa quel che al momento riescono a esprimere le grandi città.

L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), portando queste diverse esperienze a una sintesi comune, con una formazione e un repertorio più definiti. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi della Tower Jazz Composers Orchestra mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni (nel book dell’orchestra spiccano pezzi di Steve Coleman e Frank Zappa).

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