Sound Routes: notes to get closer

“Sound routes. Notes to get closer” è un’iniziativa dedicata all’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati. Il progetto, finanziato attraverso il Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, prende vita grazie a un partenariato costituito da cinque istituzioni, tra le quali si distingue il Bologna Jazz Festival, provenienti da Italia, Spagna, Belgio e Germania. The Sound Routes vuole sostenere le potenzialità creative e le abilità artistiche di migranti e rifugiati, attraverso azioni di integrazione con i musicisti e il pubblico europeo. Il progetto è coordinato dall’agenzia musicale spagnola Marmaduke e include residenze artistiche, jam sessions, house concerts e concerti a Siviglia, Roma, Berlino, Bologna e Gand.

In questo contesto di importante politica culturale a livello europeo, il Bologna Jazz Festival sarà impegnato con una serie di produzioni musicali nelle edizioni 2017 e 2018 al fine di aiutare gli artisti migranti a integrarsi a livello locale e nell’ambiente artistico.

Intanto, per l’edizione 2017 del BJF, tra il 27 ottobre e il 19 novembre sono in arrivo quattro appuntamenti di Sound Routes che permetteranno di ascoltare formazioni raccolte attorno a importanti musicisti provenienti dal Medio Oriente. Con BJF collaborerà anche il Jazz Club Ferrara, condividendo uno degli appuntamenti del programma festivaliero.

Il Bologna Jazz Festival aprirà per la prima volta le porte a Sound Routes venerdì 27 ottobre, in collaborazione col Jazz Club Ferrara, che ospiterà l’Adovabadan Jazz Band col violinista Alaa Arsheed. Arsheed, siriano di Suwayda, proveniente da una famiglia di artisti, a causa della difficile situazione del suo paese di origine ha cercato rifugio in Italia. Proprio qui ha incontrato Isaac de Martin, chitarrista classico e fondatore della band, con il quale si è innescata una immediata intesa musicale. Insieme hanno intrapreso un percorso nel pieno spirito del jazz: unire persone e culture diverse. Arsheed e de Martin torneranno a esibirsi, questa volta in duo, domenica 19 novembre al Binario 69 di Bologna.

Altra protagonista dei concerti di Sound Routes sarà la cantante e percussionista persiana Kimia Ghorbani: diplomatasi in musica e letteratura a Teheran, sua città natale, ha affrontato enormi soprusi in patria per la sua attività musicale, svolta anche per strada in un paese diventato ostile alla musica e soprattutto alle donne che fanno musica. Dal 2013 vive in Italia e lo scorso anno ha partecipato al programma televisivo The Voice of Italy, facendo molto parlare di sé per le sue affermazioni progressiste e per la sua performance completamente aliena rispetto alle consuetudini di un talent show. Kimia Ghorbani si esibirà assieme al gruppo Tarifa il 12 novembre al Binario 69 di Bologna. In questa occasione, in apertura di serata si terrà l’inaugurazione dell’esposizione delle opere finaliste del bando FARBEN, premio nazionale di Illustrazione e Fumetto: Disegnare il Jazz.

A completare le proposte musicali di Sound Routes all’interno del BJF 2017 ci sarà poi il Laboratorio Sociale Afrobeat: una jam session diretta da Guglielmo Pagnozzi che si terrà domenica 5 novembre al Locomotiv Club di Bologna.

I quattro appuntamenti con Sound Routes:

Venerdì 27 ottobre, ore 21:30
Torrione Jazz Club, Ferrara
Adovadaban Jazz Band & Alaa Arsheed

Domenica 5 novembre, ore 21:30
Locomotiv Club, Bologna
Laboratorio Sociale Afrobeat
(jam session diretta da Guglielmo Pagnozzi)

Domenica 12 novembre, ore 22:00
Binario 69, Bologna
Kimia Ghorbani & Tarifa

Domenica 19 novembre, ore 22:00
Binario 69, Bologna
Alaa Arsheed & Isaac De Martin

 

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