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11 luglio: Segnosonico/02/La scatola nera

Torna in scena per la terza volta Segnosonico con Segnosonico/02/La scatola nera, mercoledì 11 luglio alle 21:30 presso il Parco della Zucca di Bologna, di fronte al Museo per la memoria di Ustica, all’interno della programmazione ‘Attorno al Museo’ in occasione del trentottesimo anniversario della strage.

Il progetto, ideato e promosso da Bologna Jazz Festival e BilBOlbul-Festival Internazionale di fumetto come momento di formazione per giovani artisti, è diventato occasione per una serie di esibizioni dal vivo sempre diverse che sono ulteriori occasioni di maturazione e messa in gioco di chi ha preso parte all’intero percorso. Esso è nato dalla collaborazione dei due festival, realtà attive da anni all’interno della città, manifestazioni di proposta artistica e culturale, che a partire dalle rispettive peculiarità si sono proposte di esplorare i confini, le influenze e le possibili intersezioni tra i linguaggi. Questa relazione ha trovato nel comune interesse per le attività rivolte a giovani artisti un terreno comune e fertile. Da questo desiderio di non essere solo “vetrine artistiche”, ma anche laboratori di formazione e sperimentazione, è nata l’idea del progetto.


Segnosonico (realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa "Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura) è costruito insieme al disegnatore Stefano Ricci e al musicista Pasquale Mirra e si è proposto fin dall’inizio di mettere in relazione l’arte del disegno e quella della musica nel campo dell’improvvisazione collettiva. Disegnare con la musica e suonare con le immagini sono pratiche ancestrali che negli ultimi anni stanno trovando nuova ragion d’essere e numerose occasioni di sperimentazione. Creare quindi una situazione ampia e laboratoriale è sembrato naturale. Nel novembre 2017 un gruppo di disegnatori formato da ragazzi e ragazze provenienti dal Liceo Artistico Arcangeli e dall’Accademia di Belle Arti (guidato da Stefano Ricci) e un gruppo di musicisti formato da ragazzi e ragazze provenienti dal Liceo Musicale "Lucio Dalla" e dal Conservatorio "G.B. Martini" (guidato da Pasquale Mirra) hanno lavorato insieme cinque giorni nei locali del Centro Didattica delle Arti. I disegni, ripresi da due operatori con camera da presa, venivano proiettati su uno schermo così che tutti potessero seguire la creazione in diretta. Il lavoro grafico e la musica improvvisata si sono vicendevolmente ispirati l’uno all’altro. Il 19 novembre è stata proposta una performance conclusiva all’Auditorium CUBO Unipol.


Il riscontro positivo e l’entusiasmo provocato dal progetto hanno permesso di avere un prolungamento anche estivo che si è concretizzato in un ampliamento della collaborazione con il Museo per la memoria di Ustica. È nato così Segnosonico/La scatola nera, che dopo la prima perfomance del 18 giugno 2018 nel Teatro dell’Accademia di Belle Arti all’interno della programmazione di Opentour, avrà la sua conclusione l’11 luglio. Suoni e immagini cercheranno di evocare, senza didascalismi, ma con la forza della loro interrelazione in divenire la tragedia di Ustica, la sua memoria, ciò che rappresenta nel nostro immaginario.


E non finisce qui: con il sostegno di SIAE, MIBACT e Sillumina, nel novembre 2018 il progetto avrà una seconda edizione che coinvolgerà nuovi studenti del Liceo Arcangeli, del Liceo Dalla, dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio Martini, sempre guidati da Pasquale Mirra e Stefano Ricci. E alla fine dei due anni di lavoro si prevede la pubblicazione di un libro e di un disco in vinile, a testimonianza di questo prezioso percorso.

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